Sostegno Educativo

Come tutti i problemi derivanti dalla degenerazione sociale in atto, che a mo’ di spirale discendente è in continuo sviluppo, muovendosi dal livello individuale a quello collettivo e viceversa, la dispersione scolastica ha varie cause e concause, che si possono certamente ricercare e individuare ma che nessuno in particolare può immaginare di eliminare usando una bacchetta magica.

Sarebbe bello tornare indietro nel tempo, quando eravamo più legati alla famiglia, che rappresentava un modello di sicurezza personale oggi scomparsa e disconosciuta. E sarebbe bello poter contare sulle istituzioni nazionali e locali per i servizi fondamentali di supporto alla dignità della vita, come la reperibilità di un lavoro dignitoso e riconoscimento economico e umano del proprio contributo alla società.

Non si può però recuperare ciò che di buono si è perduto se non investendo sul futuro attraverso un impegno nel presente, attraverso un’educazione intesa come sviluppo della saggezza di vita, e non come mera istruzione mirata a svolgere un lavoro più o meno di concetto.

Per questo non ci vogliono solo nuove idee ma anche un nuovo spirito di servizio da parte degli educatori, che sia altruistico e motivato, frutto del convincimento che il proprio ruolo sia la più alta missione al servizio della società.

Purtroppo non è facile riconoscersi in tal ruolo nell’attuale contesto sociale, in cui da una parte le famiglie hanno delegato alla scuola la quasi totalità delle responsabilità educative senza accettare che gli educatori possano imporre la disciplina necessaria quando occorre, e dall’altra il contributo intellettuale degli educatori viene limitato, disconosciuto e sotto pagato.

Posto che ci siano molti educatori pronti a sacrificarsi per l’amore della propria professione, è comunque molto delicato interfacciarsi con la famiglia perché collabori con la scuola per cercare di ridefinire il ruolo dell’autodisciplina nella vita dei ragazzi.

In qualche modo e per svariate ragioni oggi si pensa che non si possa imporre certe cose ai propri figli, magari per paura di alienarli da sé, e si è portati a difenderli anche quando non se lo meritano; alla lunga tale supino atteggiamento porta proprio al contrario dell’effetto voluto: la mancanza di rispetto verso i propri genitori che li depriva di quel ruolo guida e di amorevole autorità così essenziale nella fase formativa.

Proposta

Per migliorare la situazione, la Fondazione Stella Polare Onlus ha sviluppato una visione olistica atta a restituire ai ragazzi a rischio questa figura di guida affidabile e amorevole che è mancato loro. Noi crediamo sia fondamentale favorire lo sviluppo del potenziale umano in ogni suo aspetto, non solo nell’intelletto. Lo sviluppo della personalità, che è il fondamento di una vita felice, è quindi particolarmente importante e costituisce la base di tutti i nostri programmi.

Tale proposta tocca e coinvolge i genitori, ricerca nella società civile e utilizza mentori alternativi, e soprattutto utilizza la motivazione come strumento di rinascita umana, che è alla base di qualsiasi cambiamento. Solo un percorso di riconoscimento dell’enorme potenziale che è racchiuso in ognuno di noi, è possibile incoraggiare chi non ha fiducia e interesse in se stesso.

Utilizzando poi le antiche tecniche yogiche è possibile stimolare tale risveglio, aumentando la propria forza di volontà e intuizione, per trovare e recepire i segnali di direzione in direzione di un futuro positivo e utile.

Tale percorso culmina in un programma residenziale di una settimana presso la sede della Fondazione a Ispica dove in contatto con la natura, accudendo alle piante e agli animali, trasformando i prodotti in cibo o oggetti utili, si ritrova la gioia di vivere la realtà come alternativa all’alienarsi in un mondo virtuale di parvenze, insomma si ritrova un ritmo più sostenibile e riconoscibile come vero.